Mi capita molto spesso di essere contattata per svolgere il servizio di baby-sitter, principalmente in estate, quando le scuole materne e le scuole elementari sono chiuse per "ferie". Mi capita spesso di dover giustificare la tariffa che richiedo per questo servizio poiché troppe persone svolgono questa attività alla leggera, con varie motivazioni: disoccupazione, mobilità, perdita del lavoro, università o altro ... insomma, l'attività di baby-sitter troppo spesso non è vista come una professione come le altre ma come occupazione saltuaria, momentanea ... e questo sia da chi la svolge sia da chi richiede il servizio.
Mi ritrovo troppo spesso a parlare con mamme lavoratrici che, pur essendo lavoratrici, pur sapendo di aver bisogno del servizio, non percepiscono l'importanza di questa attività. Per questo motivo vorrei ricordare alcuni aspetti di questa professione, seria ed importante tanto quanto quella delle insegnanti e pedagogiste che operano nel settore scolastico.
Prima di tutto vorrei ricordare che, in genere, si tende a pagare la baby-sitter in "nero", senza contributi, senza INPS, senza INAIL; io da anni ho provveduto a pagarmi una assicurazione antinfortunistica. Ma si potrebbe ovviare a questo inconveniente, permettendo anche di far emergere una lavoro altrimenti non controllato, facendo pagamenti regolari con i vauchers che comprendono una piccola percentuale di INPS e INAIL. I vauchers si possono tranquillamente ottenere richiedendoli presso qualsiasi sportello postale che li emette e li paga; basta consegnare il proprio codice fiscale e quello della baby-sitter e gli importi non dovranno essere scaricati o dichiarati poiché già registrati automaticamente. Le mamme lavoratrici hanno i contributi versati, quindi potrà essere vero che il costo della baby-sitter rischia di equiparare lo stipendio della mamma che richiede il servizio, ma la mamma del bimbo ha in più i contributi a fine pensionistico.
Le mamme lavoratrici usufruiscono di permessi, di malattia, di ferie retribuite mentre le baby-sitter non hanno nulla di tutto ciò; anzi, le baby-sitter lavorano soprattutto quando gli altri lavoratori fanno festa e non hanno nessuna copertura in caso di malattia.
Spesso le baby-sitter non hanno copertura assicurativa, intesa come copertura verso eventuali danni recati ai bimbi. Io ho stipulato una assicurazione appropriata che mi copre in caso di infortunio o danno nei riguardi dei bimbi. Pago un premio annuale abbastanza alto perché ho voluto una copertura certa e di un certo valore, nonostante la vita di un bimbo non possa avere un prezzo.
Io vedo nel mio paese le donne che fanno le baby-sitter; vedo che trascinano i bambini mentre vanno al super mercato a fare la propria spesa; vedo che non li fanno giocare e li portano spesso a casa propria per poter fare i lavori di casa propria. Certamente, chiedono solo 5€ all'ora, ben sapendo che comunque non si impegneranno troppo potendo continuare a fare le stesse cose di ogni giorno. Poi, però può accadere che comunque il ritorno economico non sia troppo soddisfacente e magari si negano negli impegni di poche ore per cercare impegni con un maggior numero di ore e poter, così, raggiungere una cifra soddisfacente. Così facendo, non si preoccupano di lasciare una mamma senza la persona di fiducia o il bambino senza la tata, a cui magari si è affezionato.
Io mi dedico completamente al bimbo/a che tengo; quando sono in paese, spesso li porto a casa mia per fare la merenda (compresa nel prezzo) o per fare laboratori (materiali a mio carico). Sono in grado di far fare i compiti fino alla terza media (alle superiori non mi spingo per metodi di studio troppo diversi da quelli che erano ai miei tempi); leggo e scrivo in francese e inglese, canto in inglese, suono la chitarra. Insomma, sono in grado di intrattenere bimbi piccoli e grandi senza farli stare davanti alla televisione, faccio attività ambientaliste ed animaliste.
Sono una scrittrice, ho pubblicato in dieci anni dieci libri, tra cui un romanzo storico in quattro volumi, e racconti tra cui una raccolta di racconti per bambini.
Ho viaggiato in Francia ed in Inghilterra.
Ho maturato anche troppe competenze, nei miei sessant'anni, che sono lieta di mettere al servizio dei bambini che stanno con me.
Sono auto munita, mi sposto tra il paese ed i paesi limitrofi senza difficoltà ed anche in città (Parma). In paese l'auto la uso anche per gli spostamenti dei bambini in palestra od altri luoghi che devono o vogliono frequentare, senza chiedere un centesimo di più.
Se tutto questo non vale i 10€ all'ora che chiedo, mi domando perché chi fa pulizie di casa o stira possa chiedere, invece, questo importo senza che nessuno protesti per la cifra.
Ho scritto questo post non per amore di polemica, ma per far riflettere su quello che si richiede a chi fa la baby-sitter; posso assicurare da parte mia tutta l'attenzione, tutto l'affetto, tutta la serietà che questa professione richiede.
L'unica cosa che io chiedo è che la mia professionalità sia riconosciuta, come è riconosciuta dall'Albo delle baby-sitter della Val d'Enza a cui sono iscritta; iscrizione che ha richiesto da parte mia la partecipazione costante al corso tenuto da pedagogisti e pediatri ed un tirocinio gratuito di tre settimane presso un nido di Sant'Ilario, oltre alla mia esperienza di mamma ed ormai decennale come baby-sitter.
E' ovvio che siamo in tempi di crisi; è obbligo, da parte delle famiglie, fare delle scelte oculate. Ma quando si parla di sicurezza dei propri cari (siano bambini o anziani; ho anche esperienza, infatti, come assistente domiciliare e ospedaliera) occorre valutare tutti i pro e i contro, prima di affidarli a chicchessia. Inoltre, ovviamente, la mia tariffa oraria scivola verso il basso in occasione di impegni giornalieri di un numero maggiore di ore, (in genere faccio una tariffa forfaittaria) proprio perché da mamma lavoratrice (lavoro ormai da quarant'anni) so che per lavorare in tranquillità occorre sapere il proprio bimbo/a sicuro, in mani esperte ed affettuose; occorre però che chi svolge l'attività sia anche una persona soddisfatta del proprio lavoro, soddisfatta anche dal punto di vista retributivo. Solo così si potranno avere delle baby-sitter professionali, senza avere il timore di doverle cambiare troppo frequentemente. I bambini potranno affezionarsi alla loro baby-sitter, che potrà così essere un vero punto di riferimento per i piccoli e gli adulti.
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mercoledì 29 luglio 2015
martedì 10 marzo 2015
La valigia della Luna
Carissimi amici,
oggi vi informo che sta iniziando un nuovo progetto con la collaborazione di Arc-en-Ciel che si chiamerà "La valigia della Luna"; ci proponiamo infatti di portare ai bimbi storie raccontate e animate da noi.
Di seguito troverete tutte le informazioni a riguardo.
Buona lettura!
Liliana
***
“La valigia della Luna” nasce grazie ad “Arc-en-Ciel” e “Progetto Koala” nel Febbraio 2015 per portare nelle scuole e nei luoghi frequentati dai bambini storie e favole lette e animate da Liliana Zampella e Sara Bernini.
L’intento è quello di far passare delle ore piacevoli ai bimbi nelle ore scolastiche ed anche ai genitori in eventi pomeridiani e serali facendo avvicinare alla lettura grandi e piccoli, divertendo e trasmettendo messaggi eticamente corretti, per una convivenza collettiva armoniosa.
Nel progetto Liliana e Sara sceglieranno favole e storie che trasmettano il principio del rispetto verso gli altri: persone, ambiente, animali e cose che ci circondano.
Liliana e Sara saranno disponibili per letture in occasione di eventi con temi stabiliti dalle scuole stesse, che siano coerenti con i principi del progetto; saranno disponibili anche per intrattenimento, sempre attraverso letture animate, in occasione di feste di compleanno ecc.
I nostri contatti:
Blog
del progetto: https://lavaligiadellaluna.wordpress.com
E-mail:
info.progettoarcenciel@gmail.com
0522-678993
3384317565 (Liliana)
3429326810 (Sara)
N.B. Il logo di “La valigia della Luna” è stato progettato e realizzato da Sara Bernini, www.sarahdeglispiriti.com
venerdì 31 ottobre 2014
NUOVI PROGETTI
L'autunno porta con sé nuove notizie e nuove opportunità, infatti collaboro con il Centro Koan di S. Ilario; chi volesse partecipare ai corsi interessanti proposti dal Centro Koan ma non sapesse a chi affidare il proprio figlio, può trovare il servizio di baby-sitter nel centro stesso non dovendosi più preoccupare di dover correre via per recuperare il bimbo.
Corsi, per-corsi, ambulatori medici tradizionali ed olistici possono così essere fruiti anche da chi ha i bimbi piccoli o piccolissimi.
L'esperienza di Progetto Koala è al vostro servizio, in un ambiente caldo, accogliente, protetto.
Vi aspetto numerosi ed aggiornati sulle tante opportunità di incontro che il Centro Koan è lieto di proporvi.
Corsi, per-corsi, ambulatori medici tradizionali ed olistici possono così essere fruiti anche da chi ha i bimbi piccoli o piccolissimi.
L'esperienza di Progetto Koala è al vostro servizio, in un ambiente caldo, accogliente, protetto.
Vi aspetto numerosi ed aggiornati sulle tante opportunità di incontro che il Centro Koan è lieto di proporvi.
venerdì 19 settembre 2014
Autunno
Ho iniziato l'autunno andando un'oretta da due bei tipetti, Alessandro e Mario.
Due maschietti molto bravi e più maturi della loro età. Alessandro fa la seconda a tempo pieno, ma in questi tre giorni di scuola ho potuto vedere i suoi quaderni, ordinati, con una scrittura già minuta e perfetta.
Mario ha quasi quattro anni ed ha iniziato già la permanenza in asilo nel pomeriggio.
Abbiamo fatto dei giochi da grandi, negli ultimi giorni di vacanza, come Risiko e Monopoli, ma abbiamo anche letto dei libri.
Anche in poco tempo, volendo, si possono fare tante cose con i bambini, si può parlare, si possono spiegare i misteri dell'universo ...
Alessandro e Mario: buon anno scolastico!!!
Due maschietti molto bravi e più maturi della loro età. Alessandro fa la seconda a tempo pieno, ma in questi tre giorni di scuola ho potuto vedere i suoi quaderni, ordinati, con una scrittura già minuta e perfetta.
Mario ha quasi quattro anni ed ha iniziato già la permanenza in asilo nel pomeriggio.
Abbiamo fatto dei giochi da grandi, negli ultimi giorni di vacanza, come Risiko e Monopoli, ma abbiamo anche letto dei libri.
Anche in poco tempo, volendo, si possono fare tante cose con i bambini, si può parlare, si possono spiegare i misteri dell'universo ...
Alessandro e Mario: buon anno scolastico!!!
mercoledì 3 settembre 2014
Nuova esperienza
Da due giorni sto facendo un'esperienza di un'ora al giorno, che durerà solo tre settimane, con due fratellini, uno di sei e l'altro di tre anni.
In soli due giorni, ho già avuto modo di capire quanto siano perspicaci questi due bimbi; sono molto maturi per la loro età e pur essendo maschietti sono tranquilli e ragionevoli. Sin dal primo giorno, era stato stabilito con la mamma che il grande avrebbe potuto essere "libero" di fare ciò che più lo attirava mentre con il piccolo mi sarei dedicata a fargli passare quell'ora leggendo e giocando. Ma il grande pare interessato ad interagire con me e quindi, con il fratellino, concorda il gioco o il passatempo. Così abbiamo già letto quattro libri, giocato a Monopoli e provato a giocare a Risiko; ieri ha tirato fuori un mappamondo che non avevo mai visto che, schiacciando dei tasti, fa sentire le canzoncine dei paesi ma soprattutto dà delle notizie. Ma sono arrivate, da parte del più grandicello, domande su geografia, sull'equatore. Mi sono sentita dire: quante cose sai! Ho risposta che sono andata a scuola tanti anni più di lui (fa solo la prima) e mi ha risposto: I miei genitori queste cose non le sanno! Certo che le sanno, ho risposto. Ma, questo lo dico fra noi, probabilmente i genitori che lavorano in una fabbrica quando tornano a casa hanno poco tempo per rispondere a tutte le domande.
Ecco, così affiora, anche se per il poco tempo che passerò con questi bimbi, l'aspetto importante della qualità del tempo che si passa con i bambini. Anche se solo per un'ora, c'è tempo per spiegare, per parlare; basterebbe veramente molto poco per permettere ai bambini di crescere ed evolversi.
Comunque, devo riconoscere che, nonostante il lavoro stancante, questi genitori hanno fatto, fin qui e credo riusciranno a fare anche più in là nel tempo, un buon lavoro: due maschietti così attenti (anche il piccolo, molto silenzioso segue con attenzione gli interessi del fratello maggiore) e curiosi evidentemente hanno delle buone basi per crescere bene.
In soli due giorni, ho già avuto modo di capire quanto siano perspicaci questi due bimbi; sono molto maturi per la loro età e pur essendo maschietti sono tranquilli e ragionevoli. Sin dal primo giorno, era stato stabilito con la mamma che il grande avrebbe potuto essere "libero" di fare ciò che più lo attirava mentre con il piccolo mi sarei dedicata a fargli passare quell'ora leggendo e giocando. Ma il grande pare interessato ad interagire con me e quindi, con il fratellino, concorda il gioco o il passatempo. Così abbiamo già letto quattro libri, giocato a Monopoli e provato a giocare a Risiko; ieri ha tirato fuori un mappamondo che non avevo mai visto che, schiacciando dei tasti, fa sentire le canzoncine dei paesi ma soprattutto dà delle notizie. Ma sono arrivate, da parte del più grandicello, domande su geografia, sull'equatore. Mi sono sentita dire: quante cose sai! Ho risposta che sono andata a scuola tanti anni più di lui (fa solo la prima) e mi ha risposto: I miei genitori queste cose non le sanno! Certo che le sanno, ho risposto. Ma, questo lo dico fra noi, probabilmente i genitori che lavorano in una fabbrica quando tornano a casa hanno poco tempo per rispondere a tutte le domande.
Ecco, così affiora, anche se per il poco tempo che passerò con questi bimbi, l'aspetto importante della qualità del tempo che si passa con i bambini. Anche se solo per un'ora, c'è tempo per spiegare, per parlare; basterebbe veramente molto poco per permettere ai bambini di crescere ed evolversi.
Comunque, devo riconoscere che, nonostante il lavoro stancante, questi genitori hanno fatto, fin qui e credo riusciranno a fare anche più in là nel tempo, un buon lavoro: due maschietti così attenti (anche il piccolo, molto silenzioso segue con attenzione gli interessi del fratello maggiore) e curiosi evidentemente hanno delle buone basi per crescere bene.
domenica 31 agosto 2014
Una Gemelli e due gemelle
Ci siamo riviste il 26, dopo le ferie; nonostante fossero passati tanti giorni senza vedermi, Sara e Giulia non sono state affatto sorprese nel trovare me, al risveglio, al posto della mamma e del papà.
La giornata è passata come sempre facendo colazione, poi l'uscita al parco. E' stato magnifico provare a fare ginnastica con le bimbe ed un po' di meditazione dicendo: Ooooommmmm. Se avessi avuto la cinepresa, sarebbe stato magnifico riprendere queste due bimbe mentre, sorprese dal fatto che il mio OM fosse tenuto molto lungo, cercavano di capire da dove veniva il fiato. I loro vocalizzi erano semplicemente favolosi, la loro postura seduta ordinata e precisa.
Questa bella esperienza si è conclusa giovedì 28/8.
Mi auguro che rimanga nel loro cuore e nella loro mente il ricordo della tata Lilly che si chiama come una cagnolina piccola piccola conosciuta proprio negli ultimi giorni e che sia un bel ricordo.
A me certamente rimarranno sempre nel cuore queste due piccoline ed i loro genitori, sempre presenti ed attenti nell'ascoltare le nuove esperienze delle loro bimbe.
La giornata è passata come sempre facendo colazione, poi l'uscita al parco. E' stato magnifico provare a fare ginnastica con le bimbe ed un po' di meditazione dicendo: Ooooommmmm. Se avessi avuto la cinepresa, sarebbe stato magnifico riprendere queste due bimbe mentre, sorprese dal fatto che il mio OM fosse tenuto molto lungo, cercavano di capire da dove veniva il fiato. I loro vocalizzi erano semplicemente favolosi, la loro postura seduta ordinata e precisa.
Questa bella esperienza si è conclusa giovedì 28/8.
Mi auguro che rimanga nel loro cuore e nella loro mente il ricordo della tata Lilly che si chiama come una cagnolina piccola piccola conosciuta proprio negli ultimi giorni e che sia un bel ricordo.
A me certamente rimarranno sempre nel cuore queste due piccoline ed i loro genitori, sempre presenti ed attenti nell'ascoltare le nuove esperienze delle loro bimbe.
mercoledì 6 agosto 2014
Una Gemelli e due gemelle - continua.
Anche questa mattina la sveglia con i rumori della strada: questa volta Sara è stata la prima ad aprire gli occhi mentre Giulia si è concessa venti minuti in più. Allora ho dato il biberon di latte a Sara e poi, quando Giulia si è svegliata, mezzo plum cake con gocce di cioccolato. Poi, vestite e via, alle nove e trenta al parco. Un'ora e mezza all'aperto; un primo giro sul passeggino in cerca del cigno, dei cani, dei bimbi. Ormai tutte le persone anziane che frequentano il parco le conoscono e loro: tao ... salutano.
Dopo il primo giro, le ho lasciate libere sul campo da basket; avevo portato la palla e Giulia ci gioca perfettamente a calcio. Sara corre e rincorre la sorella, inciampa nella palla, ma si sono divertite da matti.
Il campo è ottimo, pavimentato, sicuro, tutto recintato, un posto perfetto per farle giocare e correre senza pericoli.
Poi, quando hanno iniziato a cercare vie di fuga, le ho lasciate libere di correre per il parco. L'unico pericolo è qualche sporadica bicicletta; è veramente divertente vederle correre avanti ed indietro, chiamandosi, aspettandosi.
Giulia raccoglie sempre tutto da terra ed a volte ha ragione: una lattina, un vasetto di yogurt ... presi e gettati nel cestino. Pare abbia già il senso da ambientalista .... ma comunque è da controllare, vede le cose anche le più piccole e cerca di ... assaggiarle. Sara è meno interessata a ciò che è in terra, troppo occupata a correre e non inciampare.
Verso le undici ho chiesto se volevano mangiare la banana che avevo preso da casa: entusiaste!
Allora abbiamo disinfettato le manine, asciugate e le ho sedute sulla panchina: mezza banana ed un po' d'acqua e poi ... via, a correre ancora.
Quando è stato ora di andare a casa si sono sedute sul passeggino senza fare resistenza, stanche ed accaldate come erano.
In casa subito spogliate per lasciarle belle libere e Giulia si è diretta subito al tavolo a prendere i libri.
Abbiamo letto i libri, sentito le canzoncine di due giochi meravigliosi interattivi ma Sara mostrava già stanchezza: voglia di stare in braccio e qualche pianto in più rispetto al solito.
Quando si è avvicinata al seggiolone ed a chiesto pappa, ho messo su l'acqua per la pasta e preparato il secondo; quando sono molto stanche, do da mangiare prima il secondo intanto che finisce di cuocere la pasta. Sono due bimbe che mangiano tutto: Sara mangiando perfettamente anche da sola (ma ama molto essere imboccata e si avvicina alla posata che tengo io dicendo AAHHMMMMM!); Giulia prende in mano il mangiare e poi mangia dalla posata che tengo io. Sotto il seggiolone di Giulia c'è sempre qualche resto scappato, mentre sotto il seggiolone di Sara c'è quasi il pavimento pulito.
Finito di mangiare, sono ansiose di togliere il tovagliolo e di farsi pulire le manine e la bocca; prendono anche lo straccetto e puliscono il loro seggiolone. Io devo essere veloce a togliere i resti da terra altrimenti, una volta tirate giù dal seggiolone, mangerebbero pure quelli.
Mentre digeriscono il pasto e fanno un po' di lettura o di lotta, io pulisco.
Oggi non c'erano molti giochi in giro, solo i libri; altrimenti, chiedo loro di mettere a posto tutti i giochi prima di andare a nanna.
Ci siamo sedute sul divano, ho cantato qualche canzoncina a cantilena: qualcuna in italiano come "La fiera dell'est", "Per fare un tavolo"; e qualcuna in francese che, dolcemente, le ha rilassate.
Sara quasi si addormentava in braccio. Ormai era il momento della nanna.
"Bimbe, andiamo a nanna?".
Giulia con in braccio Baluga e Sara con Macchia si sono dirette in cameretta e ... oplà, una e due a letto!
Mi salutano: "Tao tao!"
Un bacino in fronte a ciascuna, chiusa la porta e ... buona nanna!
Iniziano le ferie e ci vedremo alla fine del mese, non so se per qualche giorno soltanto ... ma queste bimbe mi stanno insegnando tanto e rimarranno nelle esperienze più belle della mia vita.
Dopo il primo giro, le ho lasciate libere sul campo da basket; avevo portato la palla e Giulia ci gioca perfettamente a calcio. Sara corre e rincorre la sorella, inciampa nella palla, ma si sono divertite da matti.
Il campo è ottimo, pavimentato, sicuro, tutto recintato, un posto perfetto per farle giocare e correre senza pericoli.
Poi, quando hanno iniziato a cercare vie di fuga, le ho lasciate libere di correre per il parco. L'unico pericolo è qualche sporadica bicicletta; è veramente divertente vederle correre avanti ed indietro, chiamandosi, aspettandosi.
Giulia raccoglie sempre tutto da terra ed a volte ha ragione: una lattina, un vasetto di yogurt ... presi e gettati nel cestino. Pare abbia già il senso da ambientalista .... ma comunque è da controllare, vede le cose anche le più piccole e cerca di ... assaggiarle. Sara è meno interessata a ciò che è in terra, troppo occupata a correre e non inciampare.
Verso le undici ho chiesto se volevano mangiare la banana che avevo preso da casa: entusiaste!
Allora abbiamo disinfettato le manine, asciugate e le ho sedute sulla panchina: mezza banana ed un po' d'acqua e poi ... via, a correre ancora.
Quando è stato ora di andare a casa si sono sedute sul passeggino senza fare resistenza, stanche ed accaldate come erano.
In casa subito spogliate per lasciarle belle libere e Giulia si è diretta subito al tavolo a prendere i libri.
Abbiamo letto i libri, sentito le canzoncine di due giochi meravigliosi interattivi ma Sara mostrava già stanchezza: voglia di stare in braccio e qualche pianto in più rispetto al solito.
Quando si è avvicinata al seggiolone ed a chiesto pappa, ho messo su l'acqua per la pasta e preparato il secondo; quando sono molto stanche, do da mangiare prima il secondo intanto che finisce di cuocere la pasta. Sono due bimbe che mangiano tutto: Sara mangiando perfettamente anche da sola (ma ama molto essere imboccata e si avvicina alla posata che tengo io dicendo AAHHMMMMM!); Giulia prende in mano il mangiare e poi mangia dalla posata che tengo io. Sotto il seggiolone di Giulia c'è sempre qualche resto scappato, mentre sotto il seggiolone di Sara c'è quasi il pavimento pulito.
Finito di mangiare, sono ansiose di togliere il tovagliolo e di farsi pulire le manine e la bocca; prendono anche lo straccetto e puliscono il loro seggiolone. Io devo essere veloce a togliere i resti da terra altrimenti, una volta tirate giù dal seggiolone, mangerebbero pure quelli.
Mentre digeriscono il pasto e fanno un po' di lettura o di lotta, io pulisco.
Oggi non c'erano molti giochi in giro, solo i libri; altrimenti, chiedo loro di mettere a posto tutti i giochi prima di andare a nanna.
Ci siamo sedute sul divano, ho cantato qualche canzoncina a cantilena: qualcuna in italiano come "La fiera dell'est", "Per fare un tavolo"; e qualcuna in francese che, dolcemente, le ha rilassate.
Sara quasi si addormentava in braccio. Ormai era il momento della nanna.
"Bimbe, andiamo a nanna?".
Giulia con in braccio Baluga e Sara con Macchia si sono dirette in cameretta e ... oplà, una e due a letto!
Mi salutano: "Tao tao!"
Un bacino in fronte a ciascuna, chiusa la porta e ... buona nanna!
Iniziano le ferie e ci vedremo alla fine del mese, non so se per qualche giorno soltanto ... ma queste bimbe mi stanno insegnando tanto e rimarranno nelle esperienze più belle della mia vita.
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