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domenica 30 dicembre 2012

PREPARIAMOCI AL NUOVO ANNO

Si avvicina ormai la fine dell'anno 2012 che lascerà il posto al nuovo anno 2013.
La profezia dei Maja, di cui mi sono trovata a parlare con i bambini, non ha avuto l'esito disastroso che molti temevano, anche perché c'è già la crisi che la fa da padrona, perciò non c'era bisogno di avere altri problemi.
L'inizio di un nuovo anno porta sempre con sè l'analisi del vecchio anno trascorso e finito ed il desiderio di migliorare la propria esperienza di vita, per questo motivo desidero fare con voi un riassunto delle puntate precedenti :)))
Progetto Koala, dopo un fermo obbligato, ha ripreso la sua attività nell'agosto 2011 ed ha proceduto, appena riaperto, con la suddivisione in sezione delle varie età:
Sezione Coccinelle                                 0 - 2 anni
Sezione Chiocciole                                 3 - 5 anni
Sezione Pesci tropicali                           6 - 9 anni
Sezione Pappagalli                               10 - 12 anni
Sezione Orsi                                           adolescenti
Abbiamo avuto, nell'anno scolastico 2011/2012 un bambino per ogni sezione, tranne che per la sezione Pappagalli che ne aveva due.
In realtà l'attività, però, è stata maggiore nelle sezioni Chiocciole e Pesci tropicali, poiché la bimba delle Coccinelle dopo qualche tempo è stata inserita in asilo nido e le ragazze delle sezioni Pappagalli e Orsi sono molto impegnate nello sport.
Come prima cosa, Progetto Koala ha inviato ad ognuno dei ragazzi un biglietto di benvenuto con il simbolo della propria sezione.
Ad Halloween 2011 ci siamo fatti trovare pronti con borsine e dolcetti per tutti e a Natale 2011 Progetto Koala ha fatto come regalo ai bambini di 5 e 6 anni una slitta fatta con materiale di reciclo piena di dolcetti e sorprese.
Nell'estate 2012 il lavoro si è svolto per la maggior parte con il bimbo della sezione Pesci tropicali, con cui, per tutta l'estate, abbiamo raccolto i legni ed i materiali necessari per la creazione della casa degli gnomi, che è stata finita alla fine dell'estate; inoltre abbiamo iniziato a dare i primi strumenti per studiare un po' la chitarra alla ragazza della sezione Orsi.
Abbiamo rifatto i lavori per Halloween (borsine per la raccolta dei dolcetti e decorazioni), abbiamo accolto tre gruppi di ragazzi per la distribuzione dei dolcetti (la messinscena di Progetto Koala è stata molto gradita) dopo di chè abbiamo iniziato immediatamente a fare i lavoretti per decorare la casa per Natale.
Progetto Koala, infine, per Natale, ha regalato una renna, costruita con materiale di reciclo, piena di dolcetti e sorpresine.
Ecco qui, in sintesi l'anno passato. 
Ovviamente è inutile aggiungere che Progetto Koala aiuta anche i ragazzi nello svolgimento dei compiti scolastici, essendo in grado di insegnare anche l'inglese ed il francese.

venerdì 28 dicembre 2012

domenica 25 dicembre 2011

LA SLITTA DI BABBO NATALE

Progetto Koala ha regalato ai bambini  una piccola slitta di Babbo Natale con le renne, slitta piena di dolciumi e regalini. Sono rimasta piacevolmente sorpresa nell'osservare come sia stata gradita anche dai due nuovi bambini. I bimbi di una delle due famiglie, infatti, sono due anni che la ricevono, sempre modificata e con sorprese nuove ma per gli altri bimbi era la prima volta. Ormai i bambini moderni dei paesi occidentali sono ricchi di giochi, di sorprese e per fortuna tutto l'anno ricevono attenzioni. Ma una slitta costruita con cartone riciclato, oltre ad essere un lavoretto da fare con i bambini è una sorpresa che rimanda a giochi poveri, che ricordano i giochi di legno. Infatti, il commento piacevole è stato proprio questo: "Sembra di legno!". Ecco, a volte basta fare dei giochi con la collaborazione dei bambini, occupando bene il tempo che si passa con loro, regalando attenzione ed un gioco che, pur essendo povero, è estremamente ricco d'amore e di significato. BUON NATALE E BUON ANNO 2012!!!

venerdì 16 settembre 2011


Nel gruppo di Progetto Koala si è aggiunta una bimba di un anno, all'inizio delle scoperte. E' una bimba piccola mentre gli altri bimbi hanno 10 e 6 anni.
Chiaramente, è ben accettata ed è trattata un poco da bambolina con cui giocare, a cui far rispettare le regole della convivenza e da cui ci si aspetta rispondenza. Ovviamente, chi ha 10 anni comprende benissimo i limiti di età e di aspettative della piccolina, mentre chi ha solo 6 anni si aspetta altre risposte e mostra anche un pochino di gelosia nel notare che l'attenzione è, per forza, rivolta alla piccola anche solo per il fatto che inizia a camminare e bisogna seguirla differentemente. Allora che fare? L'importante è non escludere nell'esperienza chi ha 6 anni e dare l'opportunità di occuparsi della piccola, non distogliendo gli occhi e non caricando troppo di responsabilità, ma fidandosi e con serenità seguire entrambi. E poi ricordare continuamente al piccolo di 6 anni come era lui ad un anno, le esperienze fatte, le canzoni che gli piacevano, le abitudini che aveva, creando, così, un confronto diretto e dimostrando che nulla di lui è andato perso ma è ancora molto vivo nella memoria. Dimostrando così anche che la tenerezza che si prova per il più piccolo di un anno è la stessa che si provava per lui allora ed è la stessa che si prova per lui ora; parlare anche della differenza di approccio che si ha con un piccolo e con un grandicello, mostrando che, ovviamente, è più gratificante per l'adulto poter discorrere "da grande a grande", potendo confidare in un atteggiamento maturo del bambino di 6 anni. L'importante è non scartare la complicità con il bimbo di 6 anni ma anzi incrementarla; importante è considerare che il bimbo che si trova in mezzo a due età, in genere, è il più "sfortunato" perchè non è piccolissimo per poter ricevere le attenzioni al cento per cento e non è grande abbastanza per poter essere affidabile completamente. Eliminando il mezzano dalle esperienze di responsabilizzazione si ottengono solo atteggiamenti aggressivi (ricerca di attenzione) e di gelosia nei riguardi dei più piccoli. Responsabilizzando, invece, si ottiene un ottimo risultato di lavoro di squadra. Importantissimo è mostrare sicurezza, tranquillità e serenità. Rimproveri più o meno aggressivi suscitano solo bronci e la sensazione sgradevole di non essere benvoluti. E se poi il bimbo o la bimba di 10 anni, più grande, prende in braccio il piccolo di un anno, voi prendete in braccio quello di sei, lasciate che si faccia coccolare, lasciate che succhi il dito ... sarà lui, spontaneamente, a staccarsi da voi e a chiedere di occuparsi del più piccolo.